• Insalata di agrumi e fiori di begonia

    Ricetta della settimana tratta dal libro La cucina dei fiori
    Testi e fotografie di Christine Legeret

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  • Torta di polenta con pere e mirtilli

    Ricetta tratta dal libro Deliziosamente dal forno senza glutine di Phil Vickery
    Fotografie di Tara Fisher

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  • Reset – Marcello Salvatori – Pasticceria Ziva, Milano

    È sotto gli occhi di tutti che il settore della ristorazione sia tra i più penalizzati dalle restrizioni anti Covid.

    Distanziamento ed isolamento dei tavoli e una infinita serie di accorgimenti necessari per il contenimento del contagio non sono bastati per arginare il virus e così, a fasi alternate, assistiamo a parziali chiusure e repentine riaperture. In molti hanno preferito non sottoporsi a questo continuo up and down, scegliendo la chiusura totale anche per lunghi periodi. Per chi ha scelto, invece, di tentare l’avventura dell’apertura è rimasta solo la possibilità di offrire un unico servizio: il takeaway che ogni operatore cerca di modulare tra delivery e asporto secondo le proprie preferenze, in base al territorio in cui opera e al target di riferimento a cui abitualmente si rivolge.

    Questa particolare e inedita situazione, se da un lato sta mettendo in seria difficoltà una intera categoria professionale e lavorativa a livello mondiale, dall’altro sta anche offrendo l’insolita occasione di ripensare al modo in cui operare e ai servizi da offrire. Il risultato è che uno dei settori più mortificati da questa terribile pandemia, è anche quello in maggiore fermento, che sta vivendo un momento di particolare innovazione.

    Abbiamo pensato di aprire una rubrica di conversazioni con chef, aziende ed altri operatori del settore per raccogliere i prodromi di questo importante momento di rinnovamento e trasformazione, che, anche se non cercato e voluto, sta di fatto portando una serie di nuove idee e nuovi stili di organizzazione dell’intera linea produttiva, che modificheranno sostanzialmente il modo di rapportarsi con la clientela anche quando questo stato di emergenza finalmente cesserà.

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  • Tagliolini di Rock chives® con acciughe e peperoncino

    Ricetta tratta dal libro Erbe fiori germogli & micro-ortaggi di Stefano Masanti e Stefano Ciabarri
    Fotografie di Cristian Tam

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  • Caffè

    Ricetta tratta dal libro Torte magiche di Christelle Huet-Gomez
    Fotografie di Valérie Guédes

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  • Reset – Davide Oldani – Ristorante D’O, Cornaredo (MI)

    È sotto gli occhi di tutti che il settore della ristorazione sia tra i più penalizzati dalle restrizioni anti Covid.

    Distanziamento ed isolamento dei tavoli e una infinita serie di accorgimenti necessari per il contenimento del contagio non sono bastati per arginare il virus e così, a fasi alternate, assistiamo a parziali chiusure e repentine riaperture. In molti hanno preferito non sottoporsi a questo continuo up and down, scegliendo la chiusura totale anche per lunghi periodi. Per chi ha scelto, invece, di tentare l’avventura dell’apertura è rimasta solo la possibilità di offrire un unico servizio: il takeaway che ogni operatore cerca di modulare tra delivery e asporto secondo le proprie preferenze, in base al territorio in cui opera e al target di riferimento a cui abitualmente si rivolge.

    Questa particolare e inedita situazione, se da un lato sta mettendo in seria difficoltà una intera categoria professionale e lavorativa a livello mondiale, dall’altro sta anche offrendo l’insolita occasione di ripensare al modo in cui operare e ai servizi da offrire. Il risultato è che uno dei settori più mortificati da questa terribile pandemia, è anche quello in maggiore fermento, che sta vivendo un momento di particolare innovazione.

    Abbiamo pensato di aprire una rubrica di conversazioni con chef, aziende ed altri operatori del settore per raccogliere i prodromi di questo importante momento di rinnovamento e trasformazione, che, anche se non cercato e voluto, sta di fatto portando una serie di nuove idee e nuovi stili di organizzazione dell’intera linea produttiva, che modificheranno sostanzialmente il modo di rapportarsi con la clientela anche quando questo stato di emergenza finalmente cesserà.  Il primo intervistato è stato Davide Oldani del Ristorante D’O di Cornaredo (MI).

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  • Il nostro uomo a Dubai

    Quando si parla di talenti in fuga si pensa sempre agli scienziati e ai ricercatori che trovano in altre nazioni la possibilità di esprimere al meglio il loro sapere.

    Una categoria poco citata è quella dei cuochi, spesso nomadi più per scelta che per necessità, che hanno colto una opportunità di lavoro e trovato in Paesi e culture lontane dall’Italia una seconda casa, un luogo dove crescere e sperimentare, dove offrire la propria creatività e dove raccogliere il valore di altre tradizioni culinarie.

    Ne abbiamo intervistati alcuni perché ci raccontino la loro esperienza e anche per approfondire come la tradizione culinaria italiana viene recepita in altre parti del mondo, al di là della banale retorica fatta di pizze e spaghetti al pomodoro.

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  • “Canederlo” di fregula, porcini, emulsione al Trentingrana e Trento DOC

    Ricetta tratta dal libro Cucina di montagna – Il Trentino a cura di Paolo Marchi
    Fotografie di Colin Dutton

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  • Bicchieri caramello Popcorn

    Ricetta tratta dal libro Tourbillon di Yann Brys
    Fotografie di Laurent Rouvrais

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