Ricetta tratta dal libro Insalate 30 idee per tutto l’anno!
di Manuella Chantepie
Fotografie di Caroline Faccioli
Ricetta tratta dal libro Insalate 30 idee per tutto l’anno!
di Manuella Chantepie
Fotografie di Caroline Faccioli
Quando si parla di talenti in fuga si pensa sempre agli scienziati, ai ricercatori che trovano in altre nazioni la possibilità di esprimere al meglio il loro sapere.
Una categoria poco citata è quella dei cuochi, spesso nomadi più per scelta che per necessità, che hanno colto una opportunità di lavoro e trovato in Paesi e culture lontane dall’Italia una seconda casa e un luogo dove crescere e sperimentare, dove offrire la propria creatività e dove raccogliere il valore di altre tradizioni culinarie.
Ne abbiamo intervistati alcuni perché ci raccontino la loro esperienza e anche per approfondire come viene recepita la tradizione culinaria italiana in altre parti del mondo, al di là della banale retorica fatta di pizze e spaghetti al pomodoro.
Ricetta tratta dal libro Un bel piatto di pasta di Raffaele De Giuseppe
Fotografie di Stefania Sainaghi
Ricetta tratta dal libro Bicchieri tutto cioccolato di José Maréchal
Fotografie di Akiko Ida
La nostra casa editrice ha sempre riservato una particolare attenzione alla cura della qualità fotografica dei libri pubblicati, convinti che il crescente interesse verso la cucina, non sia stato determinato solo dalla bravura degli chef, ma anche dalla capacità di quei bravissimi fotografi che con il loro talento e la loro sensibilità, riescono a catturare tutte le caratteristiche di una pietanza, rendendo il piatto così vivido e appetitoso che ne possiamo quasi intuire il profumo e la consistenza. A loro è dedicata questa rubrica nella quale essi si raccontano e ci raccontano la loro esperienza in merito all’argomento.
Quando si parla di talenti in fuga si pensa sempre agli scienziati, ai ricercatori che trovano in altre nazioni la possibilità di esprimere al meglio il loro sapere.
Una categoria poco citata è quella dei cuochi, spesso nomadi più per scelta che per necessità, che hanno colto una opportunità di lavoro e trovato in Paesi e culture lontane dall’Italia una seconda casa e un luogo dove crescere e sperimentare, dove offrire la propria creatività e dove raccogliere il valore di altre tradizioni culinarie.
Ne abbiamo intervistati alcuni perché ci raccontino la loro esperienza e anche per approfondire come viene recepita la tradizione culinaria italiana in altre parti del mondo, al di la della banale retorica fatta di pizze e spaghetti al pomodoro.