Un tripudio di bontà per gli specialisti del dolce: tre monografie dedicate a temi molto specifici per chi cerca approfondimenti su singoli ingredienti e ogni aspetto del proprio lavoro.
Iniziamo con praliné, la cui invenzione è attribuita allo chef del Maréchal de Plessis-Prasline nel lontano 1636. Nelle mani del grande Stéphane Leroux, questa squisita miscela di frutta secca e zucchero è analizzato da ogni angolazione prima di essere utilizzata in una vasta gamma di prodotti di pasticceria. Non ha certo dimenticato il gianduja: anche questa invenzione puramente italiana trova la sua collocazione nell’ universo croccante mappato da Leroux.
Christoph Adam esegue uno studio simile restringendo il campo al semplice caramello, sostanza che utilizza in ogni sua forma o consistenza. Magistralmente fotografato, l’opera trasmette la sensualità di questa materia e offre molti spunti per presentazioni d’effetto.
Ludovic Mercier permette all’ architetto che si nasconde in ogni pasticciere di avere il suo momento sotto i riflettori. Plasma lo zucchero unito a materie diverse (cereali, frutta secca, quinoa) per creare pièce da vetrina o per altri tipi di decori.
Essere presenti sul mercato per oltre vent’anni conferisce un po’ di prospettiva. Ci si rende conto che i movimenti sono ciclici e che quello che sembra tramontato, in realtà, si trasforma e si presenta sotto una nuova veste.
Tanta allegria e un po’ di emozione per i 37 nuovi cuochi, pasticceri e pastry chef che sabato 28 settembre, nell’Auditorium Santa Giulia di Brescia, hanno partecipato alla cerimonia di chiusura del loro percorso di formazione in CAST Alimenti. Forti delle competenze acquisite in aula e poi consolidate nei quattro mesi di tirocinio in strutture …
Se ci prendiamo la briga di consultare qualche sito internet alla ricerca di dati sul numero di celiaci in Italia, difficilmente ne troveremo due con dati identici. Più o meno, oggi si stimano quasi settecentomila individui intolleranti al glutine, e anche se i dati sono un po’ disomogenei, tutte le fonti concordano nell’affermare che l’aumento …
Zucchero e co.
Un tripudio di bontà per gli specialisti del dolce: tre monografie dedicate a temi molto specifici per chi cerca approfondimenti su singoli ingredienti e ogni aspetto del proprio lavoro.
Iniziamo con praliné, la cui invenzione è attribuita allo chef del Maréchal de Plessis-Prasline nel lontano 1636. Nelle mani del grande Stéphane Leroux, questa squisita miscela di frutta secca e zucchero è analizzato da ogni angolazione prima di essere utilizzata in una vasta gamma di prodotti di pasticceria. Non ha certo dimenticato il gianduja: anche questa invenzione puramente italiana trova la sua collocazione nell’ universo croccante mappato da Leroux.
Christoph Adam esegue uno studio simile restringendo il campo al semplice caramello, sostanza che utilizza in ogni sua forma o consistenza. Magistralmente fotografato, l’opera trasmette la sensualità di questa materia e offre molti spunti per presentazioni d’effetto.
Ludovic Mercier permette all’ architetto che si nasconde in ogni pasticciere di avere il suo momento sotto i riflettori. Plasma lo zucchero unito a materie diverse (cereali, frutta secca, quinoa) per creare pièce da vetrina o per altri tipi di decori.
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