Il famoso architetto cinese Wang Shu ha dichiarato che “perdere il passato significa perdere il futuro”. Egli è infatti diventato celebre in tutto il mondo per le sue creazioni avanzatissime e modernissime realizzate sia con materiali di tradizione sia con materiali di recupero provenienti da vecchie costruzioni demolite.
È un po’ con questo spirito che Bibliotheca Culinaria ha deciso di allargare lo sguardo presentando ai suoi clienti nuovi tipi di prodotti. Oltre alla tradizionale offerta di libri, propone anche oggetti antichi e vintage, non perché restino tali, ma perché trovino una nuova vita, destinandoli a utilizzi diversificati; inoltre segnala artigiani e designer che parallelamente abbiano già compiuto nelle loro creazioni questa sintesi.
È il caso dell’artigiano che crea bellissimi oggetti con fil di ferro recuperato da antichi vigneti e che dire delle modernissime sfere di legno, piccoli capolavori di purezza e design dove il protagonista assoluto è il legno nella sua versione di recupero più naturale.
Nella sezione oggetti in vetro, si possono trovare alzate, vasi, pique fleur per dare personalità all’arredo di un ambiente o della tavola, ma anche perfetti per caratterizzare una pasticceria o una gastronomia, dove il piacere di un oggetto del passato può sposare il più innovativo dolcetto vegano o piccoli finger food.
Tra gli oggetti in metallo spiccano prevalentemente antichi strumenti da taglio e lavorazione delle carni, che possono diventare bellissimi oggetti d’arredo o valorizzare una parete della cucina più tecnologica.
Nel reparto oggetti in legno stampi, contenitori, setacci e ciotole in uso per varie attività agricole prima dell’era della meccanizzazione, si possono trasformare in portariviste, portafrutta, portafiori, fino ai più piccoli, da utilizzare anche come bellissimi svuota tasche.
Anche gli oggetti in ceramica e terracotta possono acquistare nuova vita se inseriti come oggetto d’arte in una mise en place della tavola minimalista, o essere utilizzati per contenere cibi diversi da quelli per cui erano stati pensati.
La valorizzazione degli oggetti del passato non è solo motivo di nostalgia e di ricordo, la nostra casa editrice desidera segnalarne l’importanza come veicolo di pensiero, come mezzo per elaborare, per sperimentare, per sviluppare la creatività, nella consapevolezza che niente muore, tutto si trasforma.
L’indagine 2021 di Bibliotheca Culinaria è stata fonte di molte e piacevoli sorprese. La partecipazione ha superato le nostre più rosee aspettative su più livelli: numerico e qualitativo. Persone impegnate hanno dedicato il loro tempo a rispondere alle nostre domande nonostante la frenetica stagione delle vacanze completando la serie piuttosto lunga di quesiti più di …
Ogni anno facciamo di tutto per comunicare ai nostri clienti quanto sia importante fare gli ordini in modo tempestivo per garantire la consegna per Natale. Inevitabilmente, il giorno 22 o 23 dicembre riceviamo telefonate di persone convinte che possiamo compiere un miracolo, magari con l’aiuto di una slitta e qualche renna.
La classica doppia vetrina di vaschette gelato, una dedicata ai vari gusti di creme e cioccolati, panne e variegati e l’altra tutta colorata che propone i tanti gusti di frutta, non sono più le uniche a troneggiare nelle migliori gelaterie artigianali italiane.
Gli chef, si sa, sono nomadi. Ambasciatori del gusto, il loro lavoro li porta spesso lontano dall’Italia, ma non per questo sono meno interessati a quello che succede sul fronte gastronomico domestico.
Il passato che ci aiuta a guardare avanti
Il famoso architetto cinese Wang Shu ha dichiarato che “perdere il passato significa perdere il futuro”. Egli è infatti diventato celebre in tutto il mondo per le sue creazioni avanzatissime e modernissime realizzate sia con materiali di tradizione sia con materiali di recupero provenienti da vecchie costruzioni demolite.
È un po’ con questo spirito che Bibliotheca Culinaria ha deciso di allargare lo sguardo presentando ai suoi clienti nuovi tipi di prodotti. Oltre alla tradizionale offerta di libri, propone anche oggetti antichi e vintage, non perché restino tali, ma perché trovino una nuova vita, destinandoli a utilizzi diversificati; inoltre segnala artigiani e designer che parallelamente abbiano già compiuto nelle loro creazioni questa sintesi.
È il caso dell’artigiano che crea bellissimi oggetti con fil di ferro recuperato da antichi vigneti e che dire delle modernissime sfere di legno, piccoli capolavori di purezza e design dove il protagonista assoluto è il legno nella sua versione di recupero più naturale.
Nella sezione oggetti in vetro, si possono trovare alzate, vasi, pique fleur per dare personalità all’arredo di un ambiente o della tavola, ma anche perfetti per caratterizzare una pasticceria o una gastronomia, dove il piacere di un oggetto del passato può sposare il più innovativo dolcetto vegano o piccoli finger food.
Tra gli oggetti in metallo spiccano prevalentemente antichi strumenti da taglio e lavorazione delle carni, che possono diventare bellissimi oggetti d’arredo o valorizzare una parete della cucina più tecnologica.
Nel reparto oggetti in legno stampi, contenitori, setacci e ciotole in uso per varie attività agricole prima dell’era della meccanizzazione, si possono trasformare in portariviste, portafrutta, portafiori, fino ai più piccoli, da utilizzare anche come bellissimi svuota tasche.
Anche gli oggetti in ceramica e terracotta possono acquistare nuova vita se inseriti come oggetto d’arte in una mise en place della tavola minimalista, o essere utilizzati per contenere cibi diversi da quelli per cui erano stati pensati.
La valorizzazione degli oggetti del passato non è solo motivo di nostalgia e di ricordo, la nostra casa editrice desidera segnalarne l’importanza come veicolo di pensiero, come mezzo per elaborare, per sperimentare, per sviluppare la creatività, nella consapevolezza che niente muore, tutto si trasforma.
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Sondaggio 2021
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E’ iniziato il conto alla rovescia
Ogni anno facciamo di tutto per comunicare ai nostri clienti quanto sia importante fare gli ordini in modo tempestivo per garantire la consegna per Natale. Inevitabilmente, il giorno 22 o 23 dicembre riceviamo telefonate di persone convinte che possiamo compiere un miracolo, magari con l’aiuto di una slitta e qualche renna.
Gelato sì, ma salato e dall’antipasto al dolce
La classica doppia vetrina di vaschette gelato, una dedicata ai vari gusti di creme e cioccolati, panne e variegati e l’altra tutta colorata che propone i tanti gusti di frutta, non sono più le uniche a troneggiare nelle migliori gelaterie artigianali italiane.
Un pensiero per gli chef in trasferta
Gli chef, si sa, sono nomadi. Ambasciatori del gusto, il loro lavoro li porta spesso lontano dall’Italia, ma non per questo sono meno interessati a quello che succede sul fronte gastronomico domestico.