Il famoso architetto cinese Wang Shu ha dichiarato che “perdere il passato significa perdere il futuro”. Egli è infatti diventato celebre in tutto il mondo per le sue creazioni avanzatissime e modernissime realizzate sia con materiali di tradizione sia con materiali di recupero provenienti da vecchie costruzioni demolite.
È un po’ con questo spirito che Bibliotheca Culinaria ha deciso di allargare lo sguardo presentando ai suoi clienti nuovi tipi di prodotti. Oltre alla tradizionale offerta di libri, propone anche oggetti antichi e vintage, non perché restino tali, ma perché trovino una nuova vita, destinandoli a utilizzi diversificati; inoltre segnala artigiani e designer che parallelamente abbiano già compiuto nelle loro creazioni questa sintesi.
È il caso dell’artigiano che crea bellissimi oggetti con fil di ferro recuperato da antichi vigneti e che dire delle modernissime sfere di legno, piccoli capolavori di purezza e design dove il protagonista assoluto è il legno nella sua versione di recupero più naturale.
Nella sezione oggetti in vetro, si possono trovare alzate, vasi, pique fleur per dare personalità all’arredo di un ambiente o della tavola, ma anche perfetti per caratterizzare una pasticceria o una gastronomia, dove il piacere di un oggetto del passato può sposare il più innovativo dolcetto vegano o piccoli finger food.
Tra gli oggetti in metallo spiccano prevalentemente antichi strumenti da taglio e lavorazione delle carni, che possono diventare bellissimi oggetti d’arredo o valorizzare una parete della cucina più tecnologica.
Nel reparto oggetti in legno stampi, contenitori, setacci e ciotole in uso per varie attività agricole prima dell’era della meccanizzazione, si possono trasformare in portariviste, portafrutta, portafiori, fino ai più piccoli, da utilizzare anche come bellissimi svuota tasche.
Anche gli oggetti in ceramica e terracotta possono acquistare nuova vita se inseriti come oggetto d’arte in una mise en place della tavola minimalista, o essere utilizzati per contenere cibi diversi da quelli per cui erano stati pensati.
La valorizzazione degli oggetti del passato non è solo motivo di nostalgia e di ricordo, la nostra casa editrice desidera segnalarne l’importanza come veicolo di pensiero, come mezzo per elaborare, per sperimentare, per sviluppare la creatività, nella consapevolezza che niente muore, tutto si trasforma.
Tanta allegria e un po’ di emozione per i 37 nuovi cuochi, pasticceri e pastry chef che sabato 28 settembre, nell’Auditorium Santa Giulia di Brescia, hanno partecipato alla cerimonia di chiusura del loro percorso di formazione in CAST Alimenti. Forti delle competenze acquisite in aula e poi consolidate nei quattro mesi di tirocinio in strutture …
Se ci prendiamo la briga di consultare qualche sito internet alla ricerca di dati sul numero di celiaci in Italia, difficilmente ne troveremo due con dati identici. Più o meno, oggi si stimano quasi settecentomila individui intolleranti al glutine, e anche se i dati sono un po’ disomogenei, tutte le fonti concordano nell’affermare che l’aumento …
Il passato che ci aiuta a guardare avanti
Il famoso architetto cinese Wang Shu ha dichiarato che “perdere il passato significa perdere il futuro”. Egli è infatti diventato celebre in tutto il mondo per le sue creazioni avanzatissime e modernissime realizzate sia con materiali di tradizione sia con materiali di recupero provenienti da vecchie costruzioni demolite.
È un po’ con questo spirito che Bibliotheca Culinaria ha deciso di allargare lo sguardo presentando ai suoi clienti nuovi tipi di prodotti. Oltre alla tradizionale offerta di libri, propone anche oggetti antichi e vintage, non perché restino tali, ma perché trovino una nuova vita, destinandoli a utilizzi diversificati; inoltre segnala artigiani e designer che parallelamente abbiano già compiuto nelle loro creazioni questa sintesi.
È il caso dell’artigiano che crea bellissimi oggetti con fil di ferro recuperato da antichi vigneti e che dire delle modernissime sfere di legno, piccoli capolavori di purezza e design dove il protagonista assoluto è il legno nella sua versione di recupero più naturale.
Nella sezione oggetti in vetro, si possono trovare alzate, vasi, pique fleur per dare personalità all’arredo di un ambiente o della tavola, ma anche perfetti per caratterizzare una pasticceria o una gastronomia, dove il piacere di un oggetto del passato può sposare il più innovativo dolcetto vegano o piccoli finger food.
Tra gli oggetti in metallo spiccano prevalentemente antichi strumenti da taglio e lavorazione delle carni, che possono diventare bellissimi oggetti d’arredo o valorizzare una parete della cucina più tecnologica.
Nel reparto oggetti in legno stampi, contenitori, setacci e ciotole in uso per varie attività agricole prima dell’era della meccanizzazione, si possono trasformare in portariviste, portafrutta, portafiori, fino ai più piccoli, da utilizzare anche come bellissimi svuota tasche.
Anche gli oggetti in ceramica e terracotta possono acquistare nuova vita se inseriti come oggetto d’arte in una mise en place della tavola minimalista, o essere utilizzati per contenere cibi diversi da quelli per cui erano stati pensati.
La valorizzazione degli oggetti del passato non è solo motivo di nostalgia e di ricordo, la nostra casa editrice desidera segnalarne l’importanza come veicolo di pensiero, come mezzo per elaborare, per sperimentare, per sviluppare la creatività, nella consapevolezza che niente muore, tutto si trasforma.
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