Seconda puntata della nostra guida per chi desiderasse proporre il proprio progetto a una casa editrice.
La casa editrice coordina tutte le professionalità (fotografi, illustratori, lettori di bozze, fotolito, stampa, ecc.) che contribuiscono alla produzione di un libro, ma ancora prima di passare a questi compiti ben precisi, deve plasmare l’idea. Deve trasformare la materia grezza dell’autore in una forma in grado di reggere la tempesta del mercato. Deve collocare correttamente il progetto in modo che sia in grado di competere. L’esecutore delle fotografie o delle illustrazioni e il loro numero, la quantità di materiale da presentare – sono solo alcuni esempi di decisioni che influiscono in modo ponderato sul prezzo finale del volume e di conseguenza sulla sua vendibilità.
Chi si presenta a una casa editrice con “tutto fatto” dimostra di non conoscere bene i ruoli. Questo tipo di autore è, in realtà, alla ricerca di uno stampatore e/o di un distributore, ma non certo di un editore. Anche l’autore che vuole sostituirsi all’editore nelle valutazioni estetiche della produzione è fuori luogo. Il più delle volte, non ha idea dei risvolti economici delle proprie scelte.
Affidarsi a un editore significa essere disposto ad accogliere la sua esperienza e il suo consiglio per fare sì che il libro incontri il mercato con più vantaggi possibili. Un concept fantastico può affondare in tanti modi: con un titolo sbagliato, con un prezzo troppo alto (o troppo basso), con food styling non adatto al target audience, con una copertina poco leggibile nei siti di e-commerce… L’autore che non è disposto a lavorare in team con altri professionisti rischia tutte le conseguenze delle più audaci imprese fai da te.
Capita di rimanere in città nel mese di agosto. Tra i tanti svantaggi che questo comporta, sicuramente però questa è la condizione ideale per riallacciare qualche rapporto con persone che nei mesi lavorativi abbiamo potuto frequentare magari solo in maniera virtuale via mail e social. (foto di Francesca Moscheni da Tavole d’Autore)
Che la tua tavola sia tradizionale o estrosa, il periodo festivo offre tante occasioni per imbandire con stile. Per chi cerca ispirazione, abbiamo il libro perfetto e a chi serve il pezzo particolare per dare quel tocco in più, la nostra sezione “vintage” offre tanti spunti.
Dopo anni di tomi pesanti per super esperti con i loro sistemi arcani di valutazioni e punteggi è davvero piacevole scoprire che quest’anno ci sono libri che offrono un approccio un po’ più rilassato al vino.
Proposta editoriale 2 – Conoscere i ruoli per evitare sorprese
Seconda puntata della nostra guida per chi desiderasse proporre il proprio progetto a una casa editrice.
La casa editrice coordina tutte le professionalità (fotografi, illustratori, lettori di bozze, fotolito, stampa, ecc.) che contribuiscono alla produzione di un libro, ma ancora prima di passare a questi compiti ben precisi, deve plasmare l’idea. Deve trasformare la materia grezza dell’autore in una forma in grado di reggere la tempesta del mercato. Deve collocare correttamente il progetto in modo che sia in grado di competere. L’esecutore delle fotografie o delle illustrazioni e il loro numero, la quantità di materiale da presentare – sono solo alcuni esempi di decisioni che influiscono in modo ponderato sul prezzo finale del volume e di conseguenza sulla sua vendibilità.
Chi si presenta a una casa editrice con “tutto fatto” dimostra di non conoscere bene i ruoli. Questo tipo di autore è, in realtà, alla ricerca di uno stampatore e/o di un distributore, ma non certo di un editore. Anche l’autore che vuole sostituirsi all’editore nelle valutazioni estetiche della produzione è fuori luogo. Il più delle volte, non ha idea dei risvolti economici delle proprie scelte.
Affidarsi a un editore significa essere disposto ad accogliere la sua esperienza e il suo consiglio per fare sì che il libro incontri il mercato con più vantaggi possibili. Un concept fantastico può affondare in tanti modi: con un titolo sbagliato, con un prezzo troppo alto (o troppo basso), con food styling non adatto al target audience, con una copertina poco leggibile nei siti di e-commerce… L’autore che non è disposto a lavorare in team con altri professionisti rischia tutte le conseguenze delle più audaci imprese fai da te.
Parte 1: Fare la dovuta ricerca prima di presentarsi
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Capita di rimanere in città nel mese di agosto. Tra i tanti svantaggi che questo comporta, sicuramente però questa è la condizione ideale per riallacciare qualche rapporto con persone che nei mesi lavorativi abbiamo potuto frequentare magari solo in maniera virtuale via mail e social. (foto di Francesca Moscheni da Tavole d’Autore)
Natale 2016: tradizionale o estrosa, l’importante è che la tavola sia festosa!
Che la tua tavola sia tradizionale o estrosa, il periodo festivo offre tante occasioni per imbandire con stile. Per chi cerca ispirazione, abbiamo il libro perfetto e a chi serve il pezzo particolare per dare quel tocco in più, la nostra sezione “vintage” offre tanti spunti.
Finalmente, oltre le guide
Dopo anni di tomi pesanti per super esperti con i loro sistemi arcani di valutazioni e punteggi è davvero piacevole scoprire che quest’anno ci sono libri che offrono un approccio un po’ più rilassato al vino.