Chi non vorrebbe entrare in un mondo dove tutto è concepito per deliziare i sensi? Il bellissimo libro dedicato all’art de la table chez Valentino invita il lettore a condividere una passione per la bellezza espressa nell’arredamento, nel cibo e nello squisito piacere di offrire ospitalità.
Cosa fa di una persona un perfetto anfitrione? O meglio, cosa distingue l’ospitalità memorabile? E’ il quesito fondamentale che regge il testo. Sicuramente la gioia nel condividere un pasto preparato ad arte, ma anche quella di creare una scenografia specifica, di voler intrattenere non solo il palato, ma anche deliziare l’occhio, stimolare l’olfatto, accarezzare l’udito.
Nella sua interessante introduzione, Andre Leon Talley ha notato che “Valentino vive nel mondo attuale come un uomo di un’altra epoca”. Circonda i suoi ospiti con le meraviglie acquisite in anni di appassionato collezionismo: porcellana di Meissen, saliere russe antiche… e sempre fiori straordinari dai suoi giardini.
Le pietanze servite in questi contesti straordinari sono creazioni del presente: leggere, presentate con grande gusto e concepite con un occhio alla salute. Dai Passatelli con pomodoro e basilico alla Mousse di tonno con verdure alla greca predilige una cucina fondamentalmente mediterranea con qualche divagazione per il gran finale.
Un bellissimo volume per chi condivide il pensiero del suo creatore “L’eleganza sta nell’equilibrio tra proporzione, emozione e sorpresa”.
Nell’organizzazione di un menu delle feste è necessario tenere conto di come si è evoluto il gusto e di come si sono modificate le abitudini alimentari, con un occhio alla salute, uno alle ultime tendenze.
Il mondo della ristorazione non conosce tregua. Ogni anno si affermano nuovi trend, elaborazioni in continua evoluzione sia in cucina, che sulla tavola.
È arrivata la stagione d’oro dei panini. Ce li portiamo in gita, in spiaggia, e li preferiamo ad un pasto completo se dobbiamo lavorare e la pausa pranzo si svolge fuori casa.
Valentino at the emperor’s table
Chi non vorrebbe entrare in un mondo dove tutto è concepito per deliziare i sensi? Il bellissimo libro dedicato all’art de la table chez Valentino invita il lettore a condividere una passione per la bellezza espressa nell’arredamento, nel cibo e nello squisito piacere di offrire ospitalità.
Cosa fa di una persona un perfetto anfitrione? O meglio, cosa distingue l’ospitalità memorabile? E’ il quesito fondamentale che regge il testo. Sicuramente la gioia nel condividere un pasto preparato ad arte, ma anche quella di creare una scenografia specifica, di voler intrattenere non solo il palato, ma anche deliziare l’occhio, stimolare l’olfatto, accarezzare l’udito.
Nella sua interessante introduzione, Andre Leon Talley ha notato che “Valentino vive nel mondo attuale come un uomo di un’altra epoca”. Circonda i suoi ospiti con le meraviglie acquisite in anni di appassionato collezionismo: porcellana di Meissen, saliere russe antiche… e sempre fiori straordinari dai suoi giardini.
Le pietanze servite in questi contesti straordinari sono creazioni del presente: leggere, presentate con grande gusto e concepite con un occhio alla salute. Dai Passatelli con pomodoro e basilico alla Mousse di tonno con verdure alla greca predilige una cucina fondamentalmente mediterranea con qualche divagazione per il gran finale.
Un bellissimo volume per chi condivide il pensiero del suo creatore “L’eleganza sta nell’equilibrio tra proporzione, emozione e sorpresa”.
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