E’ passato quasi un mezzo secolo da quando il fisico Nicholas Kurti ha presentato alla Royal Society di Oxford il suo storico saggio The Physicist in the Kitchen (Il fisico in cucina). Poco dopo, il chimico Hervé This si unì al gruppo di studio di Kurti e, con gli anni, il suo termine per l’insieme delle loro indagini – molecular gastronomy – è stato adottato per descrivere un nuovo stile di cucina.
Sono seguite conferenze, workshop, esperimenti e parecchie controversie. Anche chi non si trova in accordo con l’approccio scientifico alla cucina avrà difficoltà oggi a sostenere che il movimento non ha lasciato un segno.
Ovunque ti trovi sullo spettro di apprendimento, sei ben accolto in Bibliotheca. Siamo sempre in attesa di un panettone sferificato da piazzare su un deliziosamente ironico biglietto di auguri per questa stagione di gioiosi eccessi gastronomici.
Bibliotheca Culinaria ha pubblicato i primi libri in lingua italiana sulla cottura sottovuoto nel 1993 e nel 1997. Quella che un tempo era una tecnica d’avanguardia, oggi è passata a dotazione standard nelle cucine professionali.
Capita di rimanere in città nel mese di agosto. Tra i tanti svantaggi che questo comporta, sicuramente però questa è la condizione ideale per riallacciare qualche rapporto con persone che nei mesi lavorativi abbiamo potuto frequentare magari solo in maniera virtuale via mail e social. (foto di Francesca Moscheni da Tavole d’Autore)
E’ l’undici il numero davvero importante perché fa parte del nostro nuovo indirizzo. Bibliotheca Culinaria è ora presente con tutto il suo catalogo editoriale a Milano presso la libreria BOOKS IMPORT in via Achille Maiocchi 11.
Gli chef, si sa, sono nomadi. Ambasciatori del gusto, il loro lavoro li porta spesso lontano dall’Italia, ma non per questo sono meno interessati a quello che succede sul fronte gastronomico domestico.
Per lo scienziato che si nasconde in ogni chef
E’ passato quasi un mezzo secolo da quando il fisico Nicholas Kurti ha presentato alla Royal Society di Oxford il suo storico saggio The Physicist in the Kitchen (Il fisico in cucina). Poco dopo, il chimico Hervé This si unì al gruppo di studio di Kurti e, con gli anni, il suo termine per l’insieme delle loro indagini – molecular gastronomy – è stato adottato per descrivere un nuovo stile di cucina.
Sono seguite conferenze, workshop, esperimenti e parecchie controversie. Anche chi non si trova in accordo con l’approccio scientifico alla cucina avrà difficoltà oggi a sostenere che il movimento non ha lasciato un segno.
In Bibliotheca abbiamo sempre pensato che fosse importante offrire informazione. Farsi un idea, tentare qualche esperimento, decidere che è tutto ridicolo: sono tutti leciti, ammesso che uno si è preso il disturbo di indagare in prima persona. Offriamo una gamma di libri per diversi livelli di curiosità pratica e intellettuale dal Manuale di cucina molecolare per che è alle primi armi a Molecular Gastronomy Scientific Cuisine Demystified, un testo universitario. In mezzo ci sono gli importantissimi contributi di Hervé This, l’indagine molto visiva di Modernist Cuisine at Home, la ricerca del elBullitaller raccolta nel Lessico scientifico gastronomico e il compendio di ricette La Cucina Molecolare – come ottenere una sfera di caffè con un cuore liquido.
Ovunque ti trovi sullo spettro di apprendimento, sei ben accolto in Bibliotheca. Siamo sempre in attesa di un panettone sferificato da piazzare su un deliziosamente ironico biglietto di auguri per questa stagione di gioiosi eccessi gastronomici.
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Un panorama dei libri sul mercato su questa tecnica essenziale
Bibliotheca Culinaria ha pubblicato i primi libri in lingua italiana sulla cottura sottovuoto nel 1993 e nel 1997. Quella che un tempo era una tecnica d’avanguardia, oggi è passata a dotazione standard nelle cucine professionali.
Metti una sera a cena… in terrazza
Capita di rimanere in città nel mese di agosto. Tra i tanti svantaggi che questo comporta, sicuramente però questa è la condizione ideale per riallacciare qualche rapporto con persone che nei mesi lavorativi abbiamo potuto frequentare magari solo in maniera virtuale via mail e social. (foto di Francesca Moscheni da Tavole d’Autore)
Diamo i numeri
E’ l’undici il numero davvero importante perché fa parte del nostro nuovo indirizzo. Bibliotheca Culinaria è ora presente con tutto il suo catalogo editoriale a Milano presso la libreria BOOKS IMPORT in via Achille Maiocchi 11.
Un pensiero per gli chef in trasferta
Gli chef, si sa, sono nomadi. Ambasciatori del gusto, il loro lavoro li porta spesso lontano dall’Italia, ma non per questo sono meno interessati a quello che succede sul fronte gastronomico domestico.