• Ecco l’uovo: l’alimento più diffuso e versatile del mondo

    Uno dei primordiali nutrimenti dall’uomo e uno degli alimenti più completi. Sull’uovo, sulla sua storia e su i suoi tanti significati religiosi e pagani, si sono cimentati poeti e scrittori, filosofi e storici e le sue qualità organolettiche e degustative hanno attratto gastronomi e chef di tutto il mondo che hanno creato decine di mirabili ideazioni culinarie: dalla maionese alla meringa. Sono così importanti nella storia dell’alimentazione le invenzioni a base di uova che su ognuna di esse esiste un aneddoto, una nascita verosimile o fantasiosa, ricette nate per caso, per sbaglio o dopo mesi di prove e ricerche.
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  • Professione banqueting manager

    Se fossimo ai tempi di una fastosa corte reale rinascimentale, lo chiameremmo “maestro di cerimonie”. La terminologia è molto cambiata ed anche i mezzi che questo professionista ha a disposizione per dare il meglio di se, sono oggi infinitamente diversificati, ma il significato principale della sua professione non è mutato nella sostanza. Il suo impegno, oggi come allora, è quello di saper ricevere, saper accogliere, far stare bene gli ospiti di un evento dal momento del loro arrivo fino allo scioglimento dell’allegra brigata, fino all’ultimo minuto di festa. Spesso il clou di una festa privata od aziendale, il fulcro di un ricevimento qualsiasi sia l’occasione per crearlo, ruota intorno ai vari momenti di offerta di cibi e beveraggi.

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  • Il sole nel barattolo

    La nascita delle varie tecniche di conservazione degli alimenti si perde nella notte dei tempi. La storia dell’alimentazione passa soprattutto attraverso l’osservazione da parte dell’uomo delle leggi fisiche e chimiche della natura. Frutti non colti che seccano sulle piante, pesci rimasti imprigionati in una salina, animali del bosco sepolti e congelati sotto la neve, sono solo una minima parte di esempi che hanno dato all’uomo lo spunto per ricreare determinate condizioni di conservazione del cibo. Oggi conservare i frutti dell’estate non è più per noi cittadini una necessità di sopravvivenza, lasciamo che questo compito lo svolga per noi l’industria alimentare, o la piccola impresa. Tuttavia nel desiderio di conservare autonomamente i propri ortaggi e la propria frutta o i pesciolini comprati alla mattina presto da un pescatore, non c’è racchiusa solo la soddisfazione di realizzare qualcosa di buono e di ghiotto, c’è molto di più.

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  • Il pranzo di ferragosto

    Sembra il titolo di un film, ed è proprio così, Pranzo di ferragosto, è infatti una commedia del 2008 di Gianni di Gregorio e a questa specifica giornata il cinema ha dedicato molte pellicole, tra cui film importanti come Deserto rosso di Michelangelo Antonioni, o Il sorpasso di Dino Risi, perché è storicamente una giornata molto particolare nella quale si acuiscono e si alternano chiassose compagnie di turisti e singole e malinconiche solitudini. Anche dal punto di vista culinario è una giornata un po’ anomala, che vede località turistiche straripanti di villeggianti affamati, e città deserte dove i pochi rimasti si riuniscono per il pranzo.

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  • Gelato sì, ma salato e dall’antipasto al dolce

    La classica doppia vetrina di vaschette gelato, una dedicata ai vari gusti di creme e cioccolati, panne e variegati e l’altra tutta colorata che propone i tanti gusti di frutta, non sono più le uniche a troneggiare nelle migliori gelaterie artigianali italiane.

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  • Celiaci in bilico tra informazione e business

    Se ci prendiamo la briga di consultare qualche sito internet alla ricerca di dati sul numero di celiaci in Italia, difficilmente ne troveremo due con dati identici. Più o meno, oggi si stimano quasi settecentomila individui intolleranti al glutine, e anche se i dati sono un po’ disomogenei, tutte le fonti concordano nell’affermare che l’aumento di casi rilevati aumenta vertiginosamente ogni anno.

     

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  • C’era una volta la tavola imbandita

    Proprio in questi giorni è in uscita un libro nuovo pubblicato dalla nostra casa editrice. Si tratta di Tavole d’autore, 14 stylist, 14 modi di ricevere di Francesca Moscheni, che di quest’opera è autrice e straordinaria fotografa. Dico nuovo, non solo perché è fresco di stampa, e non solo perché inaugura un nuovo filone produttivo che Bibliotheca Culinaria intende perseguire, che è quello degli stili del ricevimento e degli oggetti della tavola e dell’ospitalità.

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  • Possiamo appendere un’altra coccarda al petto

    Il 30 gennaio 2015 sono stati assegnati  i prestigiosi Gourmand World CookBook Awards 2014.

    Finger food in festa di Denis Buosi, pubblicato da Bibliotheca Culinaria, è risultato vincitore per l’Italia come il “Miglior libro del settore di “entertaining”.

    Ringraziamo Denis e la fotografa Francesca Moscheni. Con la loro bravura ci hanno permesso di appendere al nostro “medagliere” un altro graditissimo riconoscimento che va ad aggiungersi ai molti conquistati dalla nostra casa editrice negli ultimi 15 anni.

  • L’aroma del pane appena sfornato

    Nessuno può rimanere del tutto indifferente al piacere che si prova passando davanti ad una panetteria che emana un profumo delicato, leggermente inebriante e inequivocabile che rasserena i pensieri: quello del pane fragrante. Tuttavia non sempre il pane che si trova generalmente in commercio è di prima qualità e oggi sono tornati in molti a fare il pane in casa. E’ necessario un piccolo gesto di coraggio per superare una certa pigrizia iniziale, e bisogna accantonare il pensiero che sia un impegno in più, tra i molti dai quali siamo tutti perseguitati ogni giorno: se si prova una volta, difficilmente si torna indietro.

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