Di norma il segnaposto spunta nelle cene per otto o più persone onde evitare quel balletto imbarazzante quando giunge il momento di sedersi, un rito di esitazioni e attese che rischia di scombinare il ritmo della cucina o di compromettere il livello della conversazione.
Riflettono la volontà della padrona (o del padrone) di casa riguardo alla disposizione dei posti e sono spesso anche un escamotage per far conoscere tra loro delle persone o per evitare scontri. I romanzi vittoriani abbondano di eroine disperate per via di infelici assegnazioni a fianco di zii noiosi o parroci tediosi, ma offrono anche colpi di fulmine dovute all’astuto posizionamento di questi piccoli pezzi di carta.
Tralasciando le occasioni davvero formali, dove l’assegnazione dei posti a tavola è ancora governato da una serie di protocolli piuttosto rigidi, oggi è l’aspetto decorativo di questi piccoli biglietti che interessa più del loro ruolo strettamente funzionale. Le tavolate delle feste, solitamente numerose, offrono l’occasione per sfoggiare il segnaposto e aggiungere un tocco in più. E’ solo uno dei tanti dettagli della tavola imbandita esaminata da Francesca Moscheni e dai quattordici stylist che hanno collaborato con lei alla stesura di Tavole d’autore, un libro che sarà un regalo perfetto per chiunque apprezza lo squisito piacere di allestire la tavola.
A pantry is a sort of mirror. If you’ve ever found yourself searching for coffee in a kitchen that is not your own, you’ve undoubtedly discovered the odd sort of intimacy provoked by such exploration. A quick foray among the canned goods and the flour and you will come away with very precise information: is …
If a library is a mirror of a personality, then a photograph of a shelf is a sort of selfie. In that spirit we bring you the shelfie: a series of self-portraits with books. Today we explore the library of Paolo Marchi, the man who literally transformed food journalism in Italy. Creator of Identità Golose, the first Italian congress format dedicated to the …
A well organized exhibitions possess, I believe, a double tier of interpretation. This is certainly the case for the fine show at the Milan Triennale until 22 February. After that date it will move on to Bergamo where it will remain until the end of October. Camminare la terra, curated by Aldo Colonetti, Alberto Capatti …
Ad ognuno il suo posto
Di norma il segnaposto spunta nelle cene per otto o più persone onde evitare quel balletto imbarazzante quando giunge il momento di sedersi, un rito di esitazioni e attese che rischia di scombinare il ritmo della cucina o di compromettere il livello della conversazione.
Riflettono la volontà della padrona (o del padrone) di casa riguardo alla disposizione dei posti e sono spesso anche un escamotage per far conoscere tra loro delle persone o per evitare scontri. I romanzi vittoriani abbondano di eroine disperate per via di infelici assegnazioni a fianco di zii noiosi o parroci tediosi, ma offrono anche colpi di fulmine dovute all’astuto posizionamento di questi piccoli pezzi di carta.
Tralasciando le occasioni davvero formali, dove l’assegnazione dei posti a tavola è ancora governato da una serie di protocolli piuttosto rigidi, oggi è l’aspetto decorativo di questi piccoli biglietti che interessa più del loro ruolo strettamente funzionale. Le tavolate delle feste, solitamente numerose, offrono l’occasione per sfoggiare il segnaposto e aggiungere un tocco in più. E’ solo uno dei tanti dettagli della tavola imbandita esaminata da Francesca Moscheni e dai quattordici stylist che hanno collaborato con lei alla stesura di Tavole d’autore, un libro che sarà un regalo perfetto per chiunque apprezza lo squisito piacere di allestire la tavola.
Related Posts
The pantry files
A pantry is a sort of mirror. If you’ve ever found yourself searching for coffee in a kitchen that is not your own, you’ve undoubtedly discovered the odd sort of intimacy provoked by such exploration. A quick foray among the canned goods and the flour and you will come away with very precise information: is …
Granita di menta e limone con melone
Ricetta di Michele Cranston dal libro Fresco – Foto di Petrina Tinslay
The Shelfie – Paolo Marchi
If a library is a mirror of a personality, then a photograph of a shelf is a sort of selfie. In that spirit we bring you the shelfie: a series of self-portraits with books. Today we explore the library of Paolo Marchi, the man who literally transformed food journalism in Italy. Creator of Identità Golose, the first Italian congress format dedicated to the …
Luigi Veronelli at the Triennale
A well organized exhibitions possess, I believe, a double tier of interpretation. This is certainly the case for the fine show at the Milan Triennale until 22 February. After that date it will move on to Bergamo where it will remain until the end of October. Camminare la terra, curated by Aldo Colonetti, Alberto Capatti …