Nooo, un altro blog, un’altra azienda che tenta di camuffare la propria pubblicità come una conversazione. Beh, speriamo di no. Non è quella l’idea.
Aver da fare con libri di cucina tutti i giorni ci offre la scusa di esplorare molte idee, ma gran parte delle ricerche e i dibattiti che animano la vita quotidiana del nostro ufficio non sono riflessi nelle opere che pubblichiamo. In altre parole, spesso i retroscena e i processi che ci portano a decidere “No, non siamo disposti a fare quello” sono stimolanti quanto i progetti che arrivano in stampa. Parliamo di un sacco di cose: l’agricoltura sostenibile, l’ego degli chef, perché i bambini sono ossessionati dai colori del cibo, perché sembra che i librai non leggono, la fotografia, la tipografia, la carta, le nuove tecnologie dentro e fuori la cucina. È una specie di cocktail senza una ricetta fissa. Qualche volta la miscela diventa un po’ troppo forte e siamo costretti a buttare tutto e ricominciare.
Speriamo che troverai questo spazio un buon posto per origliare e che le nostre chiacchierate ti stimoleranno al punto di voler partecipare. Parleremo di libri che abbiamo pubblicato o che vendiamo? Nello spirito della trasparenza, la risposta è “Sì, qualche volta”. È inevitabile visto che occupano una parte così importante del nostro tempo e della nostra energia. Speriamo di poter parlare di libri in un modo che non dica “Compra questo”!, ma piuttosto di comunicare, Consideri questo.
Dall’inizio Bibliotheca Culinaria fu concepita come un luogo per raccogliere quello che speravamo fossero informazioni utili. Nella nostra idea fu una specie di rifugio, inizialmente per gli chef poco rappresentati sugli scaffali delle librerie (come sono cambiate le cose!) e poi come alternativa all’appiattimento del gusto imposto dalle grandi case editrici. È nostra intenzione che questo blog costituisca uno spazio simile, un posto per raccogliere le idee (anche quelle balzane) che ci stimolano, un luogo sicuro per il lettore curioso.
If a library is a mirror of a personality, then a photograph of a shelf is a sort of selfie. In that spirit we bring you the shelfie: a series of self-portraits with books. We’re kicking off the series with Valerio Massimo Visintin, the (ever icognito) gastronomic critic for the Corriere della Sera, author of the guide Pappa Milano, the novel L’ombra …
A pantry is a sort of mirror. If you’ve ever found yourself searching for coffee in a kitchen that is not your own, you’ve undoubtedly discovered the odd sort of intimacy provoked by such exploration. A quick foray among the canned goods and the flour and you will come away with very precise information: is …
Si parte!
Nooo, un altro blog, un’altra azienda che tenta di camuffare la propria pubblicità come una conversazione. Beh, speriamo di no. Non è quella l’idea.
Aver da fare con libri di cucina tutti i giorni ci offre la scusa di esplorare molte idee, ma gran parte delle ricerche e i dibattiti che animano la vita quotidiana del nostro ufficio non sono riflessi nelle opere che pubblichiamo. In altre parole, spesso i retroscena e i processi che ci portano a decidere “No, non siamo disposti a fare quello” sono stimolanti quanto i progetti che arrivano in stampa. Parliamo di un sacco di cose: l’agricoltura sostenibile, l’ego degli chef, perché i bambini sono ossessionati dai colori del cibo, perché sembra che i librai non leggono, la fotografia, la tipografia, la carta, le nuove tecnologie dentro e fuori la cucina. È una specie di cocktail senza una ricetta fissa. Qualche volta la miscela diventa un po’ troppo forte e siamo costretti a buttare tutto e ricominciare.
Speriamo che troverai questo spazio un buon posto per origliare e che le nostre chiacchierate ti stimoleranno al punto di voler partecipare. Parleremo di libri che abbiamo pubblicato o che vendiamo? Nello spirito della trasparenza, la risposta è “Sì, qualche volta”. È inevitabile visto che occupano una parte così importante del nostro tempo e della nostra energia. Speriamo di poter parlare di libri in un modo che non dica “Compra questo”!, ma piuttosto di comunicare, Consideri questo.
Dall’inizio Bibliotheca Culinaria fu concepita come un luogo per raccogliere quello che speravamo fossero informazioni utili. Nella nostra idea fu una specie di rifugio, inizialmente per gli chef poco rappresentati sugli scaffali delle librerie (come sono cambiate le cose!) e poi come alternativa all’appiattimento del gusto imposto dalle grandi case editrici. È nostra intenzione che questo blog costituisca uno spazio simile, un posto per raccogliere le idee (anche quelle balzane) che ci stimolano, un luogo sicuro per il lettore curioso.
Related Posts
Carré di agnello in crosta di mandorle e timo con cipolline caramellate e gratin di patate
Ricetta e foto di Rossella Venezia dal libro All’ombra dei mandorli in fiore
The shelfie: Valerio Massimo Visintin
If a library is a mirror of a personality, then a photograph of a shelf is a sort of selfie. In that spirit we bring you the shelfie: a series of self-portraits with books. We’re kicking off the series with Valerio Massimo Visintin, the (ever icognito) gastronomic critic for the Corriere della Sera, author of the guide Pappa Milano, the novel L’ombra …
The pantry files
A pantry is a sort of mirror. If you’ve ever found yourself searching for coffee in a kitchen that is not your own, you’ve undoubtedly discovered the odd sort of intimacy provoked by such exploration. A quick foray among the canned goods and the flour and you will come away with very precise information: is …
Millefoglie di blini ai semi di papavero
Ricetta di Corinne Jausserand da Pancake, crepe & blini / Foto Caroline Faccioli